Frequenze immagini,
in cosa consistono

Tutti gli scanner soffrono con più o meno evidenza di una imperfezione strutturale che determina la ricezione di segnali indesiderati in quelle che vengono definite frequenze immagini. Non vi sono apparati del tutto immuni a questo difetto e pertanto è utile comprendere la dinamica interna che genera queste componenti così da avere una base di conoscenza per discriminare tra uno scanner ottimo oppure inadeguato sotto tale aspetto. Infatti le frequenze immagini possono in certe condizioni disturbare l'ascolto, un fattore che pertanto non va sottovalutato.

Chiariamo intanto il meccanismo all'origine del problema. Un ricevitore supereterodina, la configurazione circuitale di ogni apparato radio per V/UHF, adotta una conversione di frequenza con lo scopo di traslare qualsivoglia segnale sintonizzato (sia ad esempio 47.425 , 174.000 , 465.450 MHz) ad un valore fisso detto media frequenza (MF) dove viene di seguito amplificato e demodulato così da estrarre l'audio od i dati che fanno parte della trasmissione captata. La conversione avviene in pratica utilizzando un segnale di oscillatore locale (OL) sintetizzato internamente allo scanner, questo nello stadio detto mixer si combina con il segnale proveniente dall'antenna generando in uscita una frequenza che è la somma oppure la differenza tra le due componenti. Un esempio numerico renderà più semplice quanto esposto. Con l'ausilio della figura 1 si consideri di avere a disposizione uno scanner a singola conversione con MF pari a 5 MHz. Poniamo ora di volere ricevere un segnale di 46 MHz. Ci è sufficiente allo scopo impostare il sintetizzatore OL su 51 MHz ed ecco che la differenza 51 - 46 = 5 MHz soddisfa il requisito imposto.


[Figura 1] L'operazione di conversione in uno scanner. Il segnale di ingresso su 46 MHz è convertito al valore di media frequenza. Il processo porta a ricevere anche un'altra frequenza (immagine) su 56 MHz

Dove si concentra il problema? Purtroppo l'operazione di somma oppure differenza compiuta dal mixer determina un'altra frequenza di ingresso, dunque ancora un segnale captato dall'antenna, che ugualmente risponde al requisito delineato poco sopra. Quest'altra frequenza, detta immagine in quanto su posizione speculare rispetto l'oscillatore locale, è in questo caso di 56 MHz. Difatti 51 - 56 = 5 MHz come prima, precisiamo che il segno nel risultato non ha significato in questo contesto. In altri termini il nostro apparato riceve contemporaneamente su due frequenze distinte. Per fare in modo di ascoltare l'emissione presente nella sola frequenza voluta è necessario utilizzare un filtro preselettore che lasci transitare il segnale desiderato, su 46 MHz per restare all'esempio, mentre attenui fortemente l'immagine che nello specifico cade a 56 MHz. Sfortunatamente i filtri preselettori per essere efficaci richiedono un allineamento preciso ed un insieme di componenti complessivamente di un certo ingombro. Questi requisiti male si accostano agli apparati radio portatili dove la miniaturizzazione ed il costo sono i fattori chiave. Dato che all'atto pratico un compromesso è inevitabile diviene importante sapere leggere nelle caratteristiche dello scanner per capire di quanto vengono attenuate le frequenze immagini, i punti seguenti riassumono dei criteri generali per la valutazione:

  • Su bande inferiori a 30 MHz
    Attenuazione minima di 60dB, ottimale di almeno 70 dB
     
  • Su bande 30 ~ 500 MHz
    Attenuazione minima di 50dB
     
  • Su bande superiori a 500 MHz
    Attenuazione minima di 40dB, ottimale di almeno 50 dB
Le cifre tengono conto del tipico campo dinamico nei segnali presenti su bande HF, VHF ed UHF. Come avrete modo di accertare alcuni produttori non includono il parametro reiezione immagini nelle caratteristiche di taluni loro modelli, portatili in primis. Ciò a volte porta a spiacevoli sorprese con apparati che pure eccellenti sotto altri aspetti si dimostrano modesti, od anche scadenti, nel riuscire ad isolare la sola frequenza di ascolto. Fortunatamente i forum on-line vedono talvolta gli interventi di appassionati molto preparati tecnicamente che danno un giudizio quantitativo, frutto anche di test strumentali diretti, a complemento dei dati ufficiali.
Come riconoscere questi segnali?
Per comprendere come identificare nel vostro apparato le emissioni fantasma riconducibili alle frequenze immagini leggete la pagina come riconoscerle

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