Impedenza dei cavi d'antenna,
un utile suggerimento pratico

Il cavo utilizzato per collegare antenna e ricevitore, uno scanner come altro apparato per V/UHF, è rigorosamente di tipo coassiale. Le ragioni tecniche sono molteplici, una di queste è che in tale forma viene garantita una impedenza costante che non varia in modo significativo curvando il cavo. Ogni cavo coassiale è caratterizzato da una propria impedenza, determinata dal rapporto del diametro del conduttore esterno (lo schermo) rispetto il diametro del conduttore interno (il centrale) e dal tipo di materiale isolante che separa questi. In commercio si trovano cavi per alta frequenza con valori di impedenza tra 35~200 ohm, i più comuni e diffusi sono però unicamente quelli di 50 e 75 ohm. I primi, 50 ohm dunque, sono lo standard per i cavi utilizzati nei sistemi di comunicazione sia RF che microonde. I secondi, 75 ohm, sono tipicamente impiegati nel settore televisivo sia terrestre che satellitare.

Da un punto di vista formale nel caso si desideri collegare il proprio scanner con l'antenna posta sul tetto dell'abitazione, citando un esempio concreto, da decenni si opta automaticamente per un cavo da 50 ohm della serie RG, i più usati nello specifico sono l'RG8 o l'RG213. Questo non è certo errato, per il miglior funzionamento del sistema il cavo va difatti scelto con uguale impedenza degli altri componenti. Le antenne e gli apparati radio radioamatoriali sono caratterizzati da 50 ohm e questo, apparentemente, non lascia spazio a diverse sperimentazioni.

Questa analisi è però incompleta. Tenendo conto anche dell'attenuazione dei segnali che avviene nei coassiali si ha modo di constatare che nelle applicazioni di sola ricezione, pertanto nello scenario d'uso degli scanner, si può utilmente fare uso di cavi da 75 ohm di tipo satellitare migliorando nettamente le prestazioni ed abbassando i costi. Chiariamo questa affermazione, adottando un coassiale di tale valore si determina un disadattamento di impedenza tra i punti antenna/cavo e cavo/ricevitore (questo è un fattore negativo) ma nel contempo grazie alla ben minore perdita che contraddistingue i materiali (questo è un fattore positivo) si riesce nel complesso a ridurre l'attenuazione dei segnali che pertanto resituiscono possibilità maggiori di ascolto.


[Figura 1] I cavi coassiali da 75 ohm sono una alternativa molto interessante per le esigenze delle stazioni radio su bande VHF ed UHF, i loro vantaggi sono di natura elettrica quanto economica

Diversi appassionati hanno nel tempo adottato i cavi SAT constatandone i benefici, soprattutto quando sono richieste lunghe discese e quando si debba ridurre l'impatto visivo per non urtare la "curiosità" dei vicini di casa notoriamente fieri oppositori di ogni installazione che vada oltre l'antenna TV condominiale. Per comprendere se anche nel vostro caso la soluzione qui proposta si dimostra efficace è sufficiente porsi alcune domande:

  • Modalità
    Il vostro apparato opera solo in ricezione oppure anche in trasmissione ma con debole potenza?
     
  • Frequenze
    Normalmente effettuate ascolti e/o collegamenti oltre i 400 MHz?
     
  • Lunghezza
    La discesa che dall'antenna porta alla vostra stazione è più lunga di 5~10 metri?
     
  • Installazione
    Avete bisogno di un cavo dal diametro relativamente contenuto per favorirne il passaggio entro la sede di collocazione?
Se tutte o quasi le risposte sono affermative un coassiale del tipo impiegato per realizzare gli impianti TV-SAT domestici è senz'altro la scelta migliore ed anche la meno costosa, aspetto da non disprezzare. Per concludere poniamo l'accento su un dettaglio, i cavi tipo RG8/213 hanno uno schermo costituito da una calza di conduttori intrecciati che risultano saldabili con relativa facilità. Intestare un connettore N, UHF, BNC è dunque una operazione che si può compiere sia con modelli a crimpare che con le versioni che necessitano di una saldatura dello schermo. I cavi SAT invece adottano uno schermo costituito da una lamina conduttrice avvolta che non risulta saldabile a meno di impiegare leghe e tecniche particolari. Intestare un connettore risulta pertanto facile esclusivamente utilizzando modelli a crimpare che sfruttano la ritenuta meccanica del cavo senza alcuna saldatura.
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