Piegare i cavi d'antenna,
miti e realtà sull'uso pratico dei cavi coassiali

Si tratta di un argomento sollevato di tanto in tanto sui forum e blog ma spesso, troppo spesso, dibattuto senza alcun riferimento concreto. La premessa tecnica è semplice: l'attenuazione di tutti i cavi coassiali con calza metallica composta dal fitto intreccio di singoli conduttori aumenta in presenza di flessioni meccaniche. Importante è dunque considerare che meglio si "utilizza" un cavo, evitando curvature a stretto raggio e/o inutili flessioni, più si riesce a conservarne le caratteristiche originarie.

Naturalmente nell'installare un cavo che dall'antenna porta al nostro ricevitore effettuare delle curve per assecondare il percorso interno ed esterno all'abitazione è inevitabile. Ogni tipo di cavo (RG8, RG213, per citare i più comuni) ha un proprio raggio minimo di curvatura, un passo essenziale è dunque verificare questo dettaglio ed assecondare nella posa tale vincolo. Ma anche così facendo come cambiano le prestazioni dei cavi se vengono piegati più e più volte? La TMS, un fabbricante di cavi d'alta qualità, ha effettuato delle misure su di un coassiale campione della lunghezza normalizzata di 30 metri sottoposto a flessioni con un raggio di curvatura pari a dieci volte il diametro ottenendo i seguenti riscontri:

Frequenza
Attenuazione
(1 flessione)
Attenuazione
(2 flessioni)
Attenuazione
(peggiore entro 10 flessioni)
200 MHz
+0.8 dB
+0.2 dB
+1.2 dB
600 MHz
+0.3 dB
+3.5 dB
+12.5 dB
1200 MHz
+1.9 dB
+2.0 dB
+6.9 dB

L'attenuazione che caratterizza i cavi non è immutabile come abbiamo visto. Il loro degrado è particolarmente evidente nei coassiali già precedentemente usati e che dunque vengono "flessi" da una parte e dall'altra durante la loro vita operativa. Il grado di deterioramento è maggiormente marcato sulle frequenze elevate, diciamo nelle UHF per semplicità, ed è inoltre complesso essendo generato da multiple riflessioni del segnale nelle discontinuità di impedenza, l'effetto "collaterale" delle deformazioni. Questa attenuazione aggiunta può essere motivo di perdita di sensibilità per un ricevitore di buona qualità che solitamente per tali bande è costruito proprio per rendere udibili i segnali più deboli. Le regole d'oro da rammentare sono:

  • Resistenza
    I cavi coassiali standard resistono dal punto di vista puramente meccanicamente ad oltre un migliaio di flessioni con un angolo di 180° (piegamento ad U) se posti in un raggio di curvatura di almeno 20 volte il diametro del cavo stesso.
     
  • Limiti operativi
    Curvature strette fino ad un raggio di 5 volte il diametro del cavo possono essere eseguite ma se ne consiglia poi l'utilizzo in installazioni fisse, ripetute deformazioni sono da escludersi.
Sfatiamo ora un mito. Non vi è una costante nella relazione tra curvatura e degrado, in altri termini un cavo piegato a 90° per cinque volte presenterà perdite alla fine maggiori ma non si può prevedere di quale ammontare e neppure l'andamento con la frequenza. Le variabili sono infatti molte, la ridisposizione dei singoli conduttori che compongono la calza, la presenza di compressioni in punti specifici del dielettrico, eccetera. Questo porta a concludere che in una esperienza il coassiale può sembrare sostanzialmente inalterato mentre in un altro caso si nota un marcato peggioramento sui 400 MHz, in una diversa esperienza invece l'attenuazione mostrerà un picco oltre gli 800 MHz, e via dicendo.
Lista frequenze VHF & UHF?
Tutti i riferimenti per sintonizzare il proprio ricevitore nella pubblicazione Scanner No Limit

Connettori d'antenna?
Per comprendere le differenze tra i diversi standard adottati negli scanner portatili leggete la pagina connettori BNC e SMA

L'intensità di un segnale?
Per comprendere come opera lo strumento dedicato leggete la pagina S-meter

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